Sono poche e si toccano di rado, ma due di esse decidono cosa vede chi riceve le tue email. Vale la pena impostarle bene una volta sola.
Le trovi nel menu del tuo utente, in alto a destra, sotto Impostazioni generali. Servono i permessi di amministratore.
Nome dell'account
È il nome dello spazio di lavoro. Compare nel selettore di account in alto — utile se ne gestisci più di uno — e, cosa più importante, è il nome mittente predefinito delle email che spedisci.
Mettici il nome che i tuoi ospiti riconoscono: il brand, non la ragione sociale. Chi riceve l'invito legge quello nella casella di posta.
Mittente predefinito
Da qui decidi come appare il mittente degli inviti. Sono due campi separati.
Nome mittente — quello che si legge in grande nella posta in arrivo. Se lo lasci vuoto viene usato il nome dell'account.
Indirizzo mittente (parte locale) — quello che sta prima della chiocciola. Se lo lasci vuoto viene usato noreply.
L'anteprima sotto ai due campi ti mostra il risultato composto con il tuo dominio principale:
Il Tuo Brand <eventi@tuobrand.com>Se al posto dell'anteprima trovi un avviso, non hai ancora un dominio principale di invio: vedi Configurare il dominio di invio.
Entrambi i valori sono solo il punto di partenza: ogni evento e ogni campagna possono sovrascriverli, se un cliente o un brand specifico richiede un mittente diverso.
Chiave API
La chiave serve a collegare Eventleash ad altri sistemi. Si passa nell'intestazione X-EL-API-KEY delle chiamate.
Il pulsante accanto la copia negli appunti. Quello di rigenerazione la sostituisce: la chiave precedente smette di funzionare all'istante, quindi va fatto solo se sospetti che sia stata esposta, e aggiornando subito le integrazioni che la usano.
L'accesso API è una funzione del piano Agency. Sugli altri piani la chiave esiste ma le chiamate vengono rifiutate.
Salvare
Le modifiche si salvano con il pulsante in alto a destra. Non c'è salvataggio automatico: se cambi pagina senza salvare, perdi le modifiche.
