Un template è l'aspetto di un'email: struttura, colori, immagini, testo. Si costruisce una volta e si riusa per anni, cambiando solo quello che cambia davvero.
Li trovi nella voce Template del menu principale, e li puoi creare anche mentre scrivi una campagna.
I quattro tipi
| Tipo | Dove viene usato |
|---|---|
| Campagna | Gli inviti e tutte le email che spedisci tu |
| Conferma | L'email automatica a chi accetta l'invito |
| Rifiuto | L'email automatica a chi declina |
| Landing | L'aspetto delle pagine pubbliche di risposta |
Il tipo si sceglie alla creazione e non si cambia dopo: un template di conferma ha a disposizione informazioni che un template di campagna non ha.
L'editor
Testo, immagini, pulsanti, colori. Due indicazioni che valgono più di tutte le altre:
Scrivi per la finestra di anteprima. Metà dei tuoi destinatari decide se aprire guardando mittente, oggetto e le prime parole. Quello che sta sotto la piega lo legge solo chi ha già deciso.
Progetta per il telefono. La maggioranza degli inviti si apre in mobilità. Colonna singola, testo grande, pulsanti larghi abbastanza da essere premuti con il pollice.
I segnaposto
Si scrivono fra doppie graffe e vengono sostituiti per ogni destinatario al momento dell'invio.
La persona
| Segnaposto | Contiene |
|---|---|
{{firstName}} | Nome |
{{lastName}} | Cognome |
{{fullName}} | Nome e cognome |
{{greeting}} | Un saluto già formato, con il nome quando c'è |
{{email}} | L'indirizzo del destinatario |
{{phone}} | Il telefono |
{{company}} | L'azienda |
L'evento
| Segnaposto | Contiene |
|---|---|
{{eventName}} | Il nome dell'evento |
{{eventDate}} | La data completa |
{{eventFrom}}, {{eventTo}} | Inizio e fine |
{{eventLocation}} | Il nome del luogo |
{{eventLocationAddress}} | L'indirizzo completo |
{{eventOrganizer}} | L'organizzatore |
{{eventImage}} | L'immagine dell'evento |
I link
| Segnaposto | Contiene |
|---|---|
{{rsvp}} | Il link personale alla pagina di risposta |
{{addToCalendar}} | Aggiungi al calendario |
{{addToGoogleCalendar}} | Aggiungi a Google Calendar |
{{optOutUrl}} | Il link di disiscrizione |
Un segnaposto scritto male non fa fallire l'invio: viene sostituito con il proprio nome, e i destinatari leggono firstName al posto del nome. Per questo l'invio di prova non è facoltativo.
Il saluto merita una nota: {{greeting}} produce una formula già compiuta, e ricade su una versione impersonale quando il nome manca. Su liste importate a metà è più sicuro di Ciao {{firstName}},, che su un contatto senza nome diventa «Ciao ,».
Salvare e riusare
Mentre lavori a una campagna puoi salvare il template per riusarlo, e caricare un template salvato per ripartire da lì. È il motivo per cui il secondo evento costa molto meno del primo.
Conviene tenerne pochi e buoni: uno di invito, uno di sollecito, uno di conferma. Una libreria di venti varianti quasi identiche non la usa più nessuno dopo un mese.
Provare prima di spedire
Due strumenti, entrambi da usare:
Anteprima — mostra il risultato con dei valori di esempio al posto dei segnaposto, in versione desktop, tablet e telefono.
Invio di prova — spedisce davvero l'email al tuo indirizzo. È l'unico modo di vedere come la rende il client di posta vero, se le immagini arrivano, come appare l'oggetto nella lista e se i link funzionano.
Consigli che valgono in ogni template
- L'oggetto conta più del contenuto. Dev'essere corto e dire cosa c'è dentro.
- Un solo invito all'azione ben visibile: il pulsante di risposta.
- Le informazioni pratiche — data, luogo, orario — in chiaro nel testo, non solo nell'immagine.
- Il link di disiscrizione c'è sempre: è di legge, e non si toglie.
